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massoterapia

per il benessere e la cura della persona

decontratturante posturale

Il massaggio scioglie le tensioni e le contratture e viene considerato il trattamento ideale per coloro che hanno un dolore muscolare localizzato in distretti specifici, rigidità e tensioni sorte a seguito di traumi, posture inadeguate, sforzi fisici, cause organiche, emotive e da disordine alimentare o da affaticamento.

Un muscolo contratto si contrae si accorcia e ciò limita l’ampiezza dei movimenti dando la sensazione di sentirsi legati ed irrigiditi e di avvertire, soprattutto in fase acuta,  dolore nel movimento.

Questo tipo di trattamento è indicato per:

  • postumi da trauma del rachide cervicale (colpo di frusta) conseguente ad incidenti di varia natura;

  • blocchi articolari dovuti a traumi o ad una scorretta postura per attività fisiche o sportive prolungate o sportive o come conseguenza di traumi e/o sforzi prolungati ed inadatti;

  • rigidità articolare con conseguente diminuzione di mobilità e/o infiammazione dei tessuti circostanti;

  • contratture muscolari da trauma o eccesso di fatica sportiva o lavorativa, da posture scorrette sia fisiche che emotive.

Il Trattamento prevede un alternarsi delle manovre tipiche del massaggio (sfioramento, sfregamento, frizione, impastamento, pressione, percussione e vibrazione) con pressioni e ritmi differenti a seconda della zona trattata o della sensibilità della persona
Controindicazioni al trattamento sono: stati infiammatori acuti, malattie infettive, tumori maligni accertati o sospetti, neuro lesioni centrali, primi mesi di gravidanza. Da evitare inoltre in caso di emorragie in atto, compresa la mestruazione

massaggio sportivo

Il massaggio sportivo è specifico per le attività agonistiche in cui si possono avere grosse sollecitazioni di muscoli, tendini e articolazioni. Lo scopo è quello di favorire l’apparato muscolo scheletrico nel subire le numerose e ripetute sollecitazioni dovute al gesto sportivo stesso. A seconda del momento in cui lo si effettua si differenzia in:

  • massaggio sportivo pre-gara ossia di preparazione al gesto atletico (con manualità elasticizzanti e vascolarizzanti), deve essere breve, con utilizzo di manovre leggere e con un ritmo rapido per stimolare la circolazione superficiale, evitando di rilassare i muscoli

  • massaggio sportivo post-gara che mira a velocizzare al massimo il recupero fisico dopo lo sforzo muscolare (con azione drenate, defaticante e miorilassante ossia di decontrazione muscolare); le manovre saranno lente e profonde e il tempo è quello di un trattamento classico.

  • massaggio sportivo infra-gara che utilizza manualità del massaggio pre-gara e post-gara in base alle caratteristiche fisiologiche dell'atleta e dell'attività sportiva; utile per favorire l’eliminazione di un  eccesso di cataboliti o di acidosi;

Il massaggio sportivo è finalizzato quindi alla:

  •  riduzione della tensione muscolare con conseguente riduzione dello stress miglioramento dell’umore

  •  riduzione della frequenza cardiaca e della pressione arteriosa;

  •  stimolazione della microcircolazione locale.

Agisce inoltre con:

  •  effetto drenante, dovuto all’accelerata rimozione di cataboliti prodotti durante l’attività sportiva;

  •  effetto decongestionante e rilassante sui tessuti muscolari con un ripristino metabolico delle strutture  coinvolte nell’attività

  • impastamento, stiramento, scuotimento, rotolamento e torsione.

drenaggio linfatico manuale

L’utilizzo e l’ideazione di questo massaggio la dobbiamo al danese Emil Vodder (1896­1986) che studiò e sviluppò le tecniche, per effettuare il drenaggio linfatico manuale così come le conosciamo e applichiamo oggi. Le principali indicazioni del Drenaggio Linfatico Manuale (DLM) sono correlate all'effetto antiedematoso poichè favorisce la circolazione linfatica, permettendo in questo modo la riduzione dell'edema linfatico o di altra origine, come può avvenire nel periodo premestruale, nelle donne in gravidanza, dopo aver subito delle operazioni, poiche favorisce la cicatrizzazione dei tessuti grazie al drenaggio della linfa. Il DLM esercita un benefico effetto sia sulle difese immunitarie, aumentando la resistenza dell'organismo alle infezioni, (non va applicato però in fase acuta perché ne favorirebbe la disseminazione) sia sulla microcircolazione. Possiamo inoltre notare l'effetto rigenerante, particolarmente evidente nelle persone anziane o in campo ortopedico con una più rapida costituzione del callo osseo in caso di fratture composte, o in dermatologia con la cicatrizzazione delle ragadi del capezzolo, durante l'allattamento o ferite di altra natura. Grazie ai movimenti lenti e ritmati il DLM ha un effetto rilassante e sedativo; favorisce il  sonno fisiologico nei soggetti stressati o particolarmente affaticati. L'azione antalgica e rilassante è utile anche sulle contratture muscolari, sugli strappi o sulle distorsioni a cui si associa anche un effetto antiedematoso. Questo tipo di massaggio è zonale, soprattutto per una questione di tempo,  ma lo si può effettuare su tutte le parti del corpo (molto particolare è il massaggio linfatico del viso)

Le controindicazioni sono: infezioni in fase acuta, tubercolosi, tumori accertati o sospetti, gravidanza nei primi tre mesi, inoltre in presenza di l'insufficienza renale, l'insufficienza cardiaca, l'asma, l'ipertiroidismo e la vagotonia è necessario usare delle precauzioni durante l'esecuzione del massaggio.

KINESIOLOGIA INEGRATA ALLE TECNICHE MANUALI OSTEOPATICHE

La Kinesiologia Applicata, un sistema non invasivo che lo si utilizza per una valutazione degli aspetti strutturali, chimici ed emotivi della persona usando il test muscolare manuale combinato con altri metodi di ricerca e colloquio per comprendere i punti di forza e di debolezza dell’individuo. Con i test si può riconoscere sia  la causa del disturbo (a livello fisico, emotivo, nutrizionale od energetico) che la giusta correzione da eseguire per riportare la persona al suo stato di equilibrio. Il fondatore della Kinesiologia Applicata è il dottor George J. Goodheart il quale scoprì che era possibile mutare sensibilmente il tono di un muscolo massaggiando alcuni punti del corpo. Questa osservazione lo portò ad approfondire lo studio dei punti di riflesso dei vasi linfatici e succesivamente di stabilire l’esistenza di legami riflessologici dei muscoli sia con gli organi interni che con gli apparati. Una ulteriore scoperta fu la constatazione che migliorando il rendimento di un muscolo (attraverso determinate manovre) si influiva positivamente sull’organo o sull’apparato a questo collegato riflessologicamente. L’equilibrio lo si ottiene portando in equilibrio i tre livelli funzionali (strutturale, biochimico ed emozionale) al quale sono sovrapposti i cinque elementi anatomici che fuoriescono dal forame intervertebrale (nervi, vasi linfatici, vasi sanguigni, fluido cerebrospinale e meridiani di agopuntura). Ciascun lato del triangolo equilatero interferisce con gli altri: una costante tensione strutturale è accompagnata da un coinvolgimento delle emozioni della persona; le emozioni, a loro volta, interferiscono con l’apparato digerente che interferisce con il normale assorbimento del cibo. Nel caso di un malassorbimento, viene coinvolto il lato biochimico del triangolo in quanto si sviluppa una deficienza nutrizionale, e ciò è causa di debolezza muscolare, che aggrava la tensione strutturale. La capacità di autoguarigione del corpo viene stimolata mediante il trattamento dei punti riflessi e dei punti di agopuntura, con movimenti corporei specifici, ed integratori alimentari che permettono all’individuo di raggiungere il benessere fisico, mentale, emotivo e spirituale.

Le tecniche manuali osteopateche sono manipolazioni osteopatiche finalizzate al ripristino di alcune specifiche funzionalità del corpo. L’assunto di base dell’osteopatia è quello secondo il quale la deformazione di alcuni settori scheletrici e la conseguente interferenza sui nervi e sui vasi sanguigni adiacenti siano causa della maggior parte dei disequilibri. Il ripristino delle capacità di autoguarigione del corpo viene consentito da una manipolazione di scheletro, muscoli e legamenti. Tra le manipolazioni osteopatiche troviamo la manipolazione osteo-articolare, che si caratterizza per un impulso fornito dall’operatore sul corpo del soggetto, finalizzato a ridonare mobilità. La tecnica del cranio sacrale che con dei tocchi leggeri sulle ossa craniche e sulla colonna vertebrale di un soggetto, cerca di stabilire un contatto con il ritmo cranio sacrale della persona, per stimolarlo e assecondarlo. Mediante leggere manipolazioni, quasi impercettibili per il paziente, il massaggio cranio sacrale è in grado di intervenire sull’intero organismo, tramite i collegamenti con il sistema cranio-sacrale. Inoltre si interviene anche con la normalizzazione delle tensioni miofasciali, che interessano muscoli e fasce ma anche visceri ed organi.

L’integrazione delle due discipline ci permette di poter agire con più precisione sul disturbo, grazie al test muscolare, al fine di utilizzare al meglio la tecnica osteopatica più indicata.

TAPING NEUROMUSCOLARE

Tecnica di bendaggio indicata per problematiche, muscolari o articolari,
postumi di traumi o interventi, in riabilitazione sostiene legamenti indeboliti. 
Viene applicato un nastro elastico autoadesivo sopra e intorno a muscoli ed articolazioni, che permette di effettuare tutti i movimenti della vita quotidiana.
Il tape, posizionato secondo varie tecniche, lavora a livello muscolare ed articolare 24 ore su 24, ed agisce da auto massaggio ogni qual volta ci si muove. 
Questa tecnica può essere usata da chiunque poiché il tape non contiene alcuna sostanza, è ipo-allegenico e non ne si avverte la presenza sulla cute. 
I benefici sono quasi sempre immediati e l’applicazione perdura per diversi giorni.

ENF INTEGRATO CON MASSOTERAPIA

La tecnologia ENF è in grado di fornire energia ai tessuti danneggiati nella misura richiesta dalla proiezione impedenziometrica cutanea dei tessuti stessi. Fornendo le cariche appropriate e secondo la reale necessità del tessuto,  l’ENF terapia è in grado di normalizzare i livelli di tensione cellulare, accelerando così i processi di comunicazione bio-elettrica al fine di favorire la rigenerazione e facilitare l’omeostasi cellulare riducendo sensibilmente il dolore. Questo tipo di terapia, integrato con le tecniche sopra descritte, lo si utilizza per: ridurre i processi infiammatori e il dolore; favorire la rigenerazione dei tessuti molli, osteo-tendinei e nervosi; ridurre le calcificazioni; migliorare la circolazione linfatica e cardiovascolare; migliorare lo stato delle cicatrici. Questo tipo di trattamento non è possibile utilizzarlo si pazienti portatori di pace-maker o altri strumenti elettronici sottocutanei e nelle donne in gravidanza.